Archivi categoria: Varie

Rimborso per il car sharing utilizzato dai dipendenti per trasferte all’interno del comune sede di lavoro – esclusione dal reddito di lavoro dipendente

Con la ris. 28.9.2016 n. 83, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla post-2possibilità di equiparare le fatture emesse dalle società di car sharing ai documenti che attestano il sostenimento delle spese di trasporto, come ad esempio le ricevute del taxi o dei mezzi di trasporto pubblico, il cui rimborso non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 51 co. 5 del TUIR.

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Maggiorazione del 40% del costo di acquisizione dei beni materiali – rilevanza dei coefficienti tabellari

Con la ris. 14.9.2016 n. 74, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di applicazione dei c.d. “superammortamenti”, con particolare riferimento ai:agenzia_entrate
– beni materiali strumentali all’esercizio di alcune attività regolate (art. 102-bis del TUIR);
– beni gratuitamente devolvibili (art. 104 del TUIR).

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Ispettorato Nazionale del Lavoro al via

Con comunicato del 26 settembre 2016, sul portale del Ministero del Lavoro è stata data ministero_lavoronotizia che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha iniziato le proprie attività attraverso una convenzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, illustrata con la circolare n. 29/2016.

Grazie alla convenzione, in attesa della piena autonomia all’Agenzia, l’Ispettorato potrà avvalersi delle strutture del Ministero per emanare le prime indicazioni per uniformare tutta l’attività ispettiva del personale ispettivo di provenienza ministeriale, INPS e INAIL.

In questa prima fase, l’Ispettorato si avvarrà, prevalentemente, della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, alla quale restano comunque affidati gli ulteriori compiti fra cui anche il diritto di interpello.

Il comunicato si conclude con l’informativa relativa all’insediamento del Consiglio di Amministrazione dell’Ispettorato ed il Collegio dei Revisori, che hanno iniziato a lavorare sui provvedimenti di competenza.


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Dimissioni telematiche aggiornamenti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha aggiornato in data 22 settembre 2016 la FAQ sulle c.d. dimissioni telematiche, alla luce del messaggio INPS n. 3755 del 20 settembre 2016.post-18

Nello specifico la FAQ n. 6 chiede se la procedura debba essere utilizzata anche dai lavoratori che presentano le proprie dimissioni per il raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata.

Tuttavia, mentre in precedenza la risposta alla FAQ era solo positiva, adesso è stato aggiunto che per determinare la decorrenza dei trattamenti pensionistici l’INPS ha chiarito, con il messaggio INPS n.3755/2016, che la data di cessazione del rapporto di lavoro coincide con la data dell’ultimo giorno di lavoro, ovvero, il giorno precedente a quello indicato nella sezione del modulo “Data di decorrenza delle dimissioni /risoluzione consensuale”.


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Privacy controllo di mail e navigazione internet

Con provvedimento n. 303 del 13 luglio 2016, il Garante per la Privacy ha ritenuto che le verifiche indiscriminate sulla posta elettronica e sulla navigazione web del personale post-3sono in contrasto con il Codice della privacy e con lo Statuto dei lavoratori.

A seguito di una segnalazione pervenuta dai dipendenti di un Ateneo il Garante ha, infatti verificato che l’infrastruttura adottata consentiva la verifica costante e indiscriminata degli accessi degli utenti alla rete ed all’e-mail, utilizzando sistemi e software che non possono essere considerati, in base all’art. 4 della Legge n. 300/1970, “strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa”.

Tali software – specifica il provvedimento – in effetti, non erano necessari per lo svolgimento della predetta attività ed operavano con modalità non percepibili dall’utente.

Per il Garante, l’Università avrebbe dovuto privilegiare misure graduali che rendessero assolutamente residuali i controlli più invasivi, legittimati solo in caso di individuazione di specifiche anomalie, come la rilevata presenza di virus e, in ogni caso, si sarebbero dovute prima adottare misure meno limitative per i diritti dei lavoratori.


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