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Sport professionistico Uniemens

L’INPS, con messaggio n. 3858 del 26 settembre 2016, ha fatto presente che alcune post-1imprese, con alle proprie dipendenze lavoratori sportivi professionisti che abbiano superato il secondo massimale dal mese di gennaio 2015 ad oggi, hanno inviato i flussi Uniemens individuali relativi a detti lavoratori, valorizzando solo i giorni retribuiti e omettendo la valorizzazione dell’imponibile relativo all’elemento <ImpEccMass2Sport> di <EccMassSport>.

Poiché tale comportamento non ha permesso l’adeguamento delle posizioni assicurative, al fine della corretta implementazione del conto individuale del lavoratore, le aziende interessate dovranno sanare l’irregolarità trasmettendo per i suddetti periodi flussi di variazione, inserendo l’imponibile all’interno dell’elemento <ImpEccMass2Sport> e 0 (zero) nell’elemento <ContrEccMass2Sport>


Questa notizia è curata dalla redazione dello Studio Luisa Mariani, consulente del lavoro con sede in Lissone.
La redazione è composta da uno staff di professionisti, dediti alla ricerca e all’approfondimento, sempre al fianco del cliente per offrirgli la più completa consulenza del lavoro e fiscale e garantirgli un costante aggiornamento.

Ricollocazione mamme – Regione Lazio

La Regione Lazio ha pubblicato un bando che si propone di aiutare le mamme con un post-9figlio a carico di età inferiore ai sei anni, rimaste senza lavoro, offrendo strumenti concreti per la loro ricollocazione nel mondo del lavoro, attraverso soggetti accreditati.

Sono destinatarie dei servizi di supporto le donne in possesso dei seguenti requisiti:

  • in cerca di occupazione, ai sensi della circolare n. 34/2015 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • disoccupate alla data di registrazione ed alla data della presa in carico con rilascio della DID;
  • con almeno un figlio di età inferiore a 6 anni compiuti (6 anni e 364 giorni) alla data della registrazione;
  • residenti nel Lazio.

Possono partecipare anche donne con cittadinanza non comunitaria in possesso di regolare permesso di soggiorno aventi i suddetti sopra descritti.

Le risorse stanziate sono pari a 900 mila euro per un numero massimo di donne destinatarie degli interventi pari a 500.

Sarà il soggetto accreditato a prendere in carico la neomamma con l’onere di avviare un percorso di orientamento specialistico volto all’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro tenendo conto delle singole competenze.

In caso di scelta di accompagnamento al lavoro autonomo è, invece, prevista una formazione imprenditoriale e l’assistenza alla creazione di impresa.

Le domande devono essere presentate, esclusivamente in via telematica, entro le ore 12 del 20 dicembre 2016.


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Ispettorato Nazionale del Lavoro al via

Con comunicato del 26 settembre 2016, sul portale del Ministero del Lavoro è stata data ministero_lavoronotizia che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha iniziato le proprie attività attraverso una convenzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, illustrata con la circolare n. 29/2016.

Grazie alla convenzione, in attesa della piena autonomia all’Agenzia, l’Ispettorato potrà avvalersi delle strutture del Ministero per emanare le prime indicazioni per uniformare tutta l’attività ispettiva del personale ispettivo di provenienza ministeriale, INPS e INAIL.

In questa prima fase, l’Ispettorato si avvarrà, prevalentemente, della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, alla quale restano comunque affidati gli ulteriori compiti fra cui anche il diritto di interpello.

Il comunicato si conclude con l’informativa relativa all’insediamento del Consiglio di Amministrazione dell’Ispettorato ed il Collegio dei Revisori, che hanno iniziato a lavorare sui provvedimenti di competenza.


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Dimissioni telematiche aggiornamenti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha aggiornato in data 22 settembre 2016 la FAQ sulle c.d. dimissioni telematiche, alla luce del messaggio INPS n. 3755 del 20 settembre 2016.post-18

Nello specifico la FAQ n. 6 chiede se la procedura debba essere utilizzata anche dai lavoratori che presentano le proprie dimissioni per il raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata.

Tuttavia, mentre in precedenza la risposta alla FAQ era solo positiva, adesso è stato aggiunto che per determinare la decorrenza dei trattamenti pensionistici l’INPS ha chiarito, con il messaggio INPS n.3755/2016, che la data di cessazione del rapporto di lavoro coincide con la data dell’ultimo giorno di lavoro, ovvero, il giorno precedente a quello indicato nella sezione del modulo “Data di decorrenza delle dimissioni /risoluzione consensuale”.


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Jobs Act Lavoro accessorio Ammortizzatori Disabilità

post-4Il Consiglio dei Ministri si è riunito in data 23 settembre 2016 ed ha approvato in via definitiva un decreto legislativo recante modifiche al Jobs Act, inerenti il lavoro accessorio, gli ammortizzatori sociali, la normativa sulla disabilità, l’INL, l’ISFOL e l’ANPAL.

Lavoro accessorio

Per quanto concerne il lavoro accessorio la novità consiste nell’obbligo che avranno i committenti imprenditori non agricoli o professionisti a comunicare, mediante sms o posta elettronica, alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione di lavoro accessorio:

  • i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;
  • il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione.

Per i committenti imprenditori agricoli il medesimo obbligo sarà inerente:

  • i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;
  • il luogo e la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni.

In caso di violazione degli obblighi di comunicazione si applicherà la sanzione amministrativa da euro 400 a 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

Ammortizzatori sociali

Le principali modifiche approvate al c.d. T.U. sugli ammortizzatori sociali consistono in:

  • possibilità di trasformare i contratti di solidarietà «difensivi» in contratti di solidarietà «espansivi»;
  • possibilità per le imprese di rilevante interesse strategico per l’economia nazionale, che abbiano concluso accordi in sede governativa entro il 31 luglio 2015, di richiedere la reiterazione della riduzione contributiva per i lavoratori interessati alla riduzione dell’orario, per la durata stabilita da apposita commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e comunque entro il limite di 24 mesi;
  • miglioramento della NASpI riconosciuta ai lavoratori con qualifica di stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • l’ampliamento, per l’anno 2016, della percentuale delle risorse finanziarie non spese che le Regioni e le Province autonome possono utilizzare per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. In alternativa, le Regioni e Province autonome possono destinare le risorse non spese ad azioni di politica attiva;
  • aumento del finanziamento destinato al pagamento della CIGS per le imprese sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata o destinatarie di interdittiva antimafia;
  • possibilità di autorizzare un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria, per non più di 12 mesi, per le imprese operanti nelle c.d. aree di crisi complessa già individuate. Per accedere alla misura le imprese dovranno presentare un piano di recupero occupazionale che prevede appositi percorsi di politiche attive del lavoro concordati con la regione e finalizzati alla rioccupazione dei lavoratori.

Altro

Con riferimento ai decreti legislativi nn. 149, 150 e 151 del 2015, dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 131 del 2016, si apprende che sono state previste precisazioni riguardanti questioni organizzative e gestionali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell’ISFOL e dell’ANPAL, nonché la disciplina in materia di diritto al lavoro delle persone con disabilità.


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