La circ. Agenzia delle Entrate 26.9.2016 n. 39, nel riepilogare l’evoluzione normativa che ha interessato la disciplina dei costi relativi ad operazioni effettuate con soggetti residenti o localizzati in “paradisi fiscali” (c.d. “costi black list”), ha fornito chiarimenti in merito al
regime di cui all’art. 110 co. 10 ss. del TUIR, il quale interessa ancora il periodo d’imposta in corso al 7.10.2015 (2015, per i soggetti “solari”, con effetto in UNICO 2016) ed è, invece, abrogato, per effetto delle modifiche apportate dalla L. 28.12.2015 n. 208 (legge di stabilità 2016), dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2015 (2016, per i soggetti “solari”).
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Rivalsa dell’iva accertata – inapplicabilità del meccanismo dello split payment
Con la ris. 14.9.2016 n. 75, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’IVA versata in sede di definizione dell’accertamento da parte del fornitore della
Pubblica amministrazione, e addebitata in via di rivalsa all’ente cessionario/committente ai sensi dell’art. 60 co. 7 del DPR 633/72, non è soggetta allo speciale meccanismo dello split payment, in deroga alle disposizioni di cui all’art. 17-ter del DPR 633/72.
Rimborso per il car sharing utilizzato dai dipendenti per trasferte all’interno del comune sede di lavoro – esclusione dal reddito di lavoro dipendente
Con la ris. 28.9.2016 n. 83, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla
possibilità di equiparare le fatture emesse dalle società di car sharing ai documenti che attestano il sostenimento delle spese di trasporto, come ad esempio le ricevute del taxi o dei mezzi di trasporto pubblico, il cui rimborso non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 51 co. 5 del TUIR.
Lavoro dipendente prestato all’estero – determinazione della base imponibile contributiva
Con la sentenza 6.9.2016 n. 17646, la Corte di Cassazione ha affermato che i contributi dovuti da una società italiana per l’attività svolta da un dipendente in distacco presso una consociata negli Stati Uniti devono essere calcolati prendendo a riferimento le retribuzioni effettivamente corrisposte, e non con il criterio convenzionale.
Maggiorazione del 40% del costo di acquisizione dei beni materiali – rilevanza dei coefficienti tabellari
Con la ris. 14.9.2016 n. 74, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di applicazione dei c.d. “superammortamenti”, con particolare riferimento ai:
– beni materiali strumentali all’esercizio di alcune attività regolate (art. 102-bis del TUIR);
– beni gratuitamente devolvibili (art. 104 del TUIR).