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Assunzione e creazione di impresa: guida agli incentivi

E’ disponibile la “Guida agli incentivi all’assunzione e alla creazione di impresa” aggiornata all’1 ottobre 2016, pubblicata da Italia Lavoro.post-1
Il documento fornisce una sintesi periodica degli incentivi all’assunzione ed alla creazione d’impresa a livello nazionale, regionale e provinciale.
La Guida è suddivisa in tre sezioni:

– Incentivi all’assunzione previsti dalla normativa nazionale, che raccoglie, attraverso schede di sintesi, gli incentivi previsti dalla normativa nazionale in vigore. Le schede sono suddivise in base alla tipologia dei destinatari (Giovani, Donne, Lavoratori over 50, Lavoratori in CIGS, Lavoratori in mobilità, Lavoratori svantaggiati, Lavoratori disabili), con in più un’ulteriore categoria denominata “Altre agevolazioni” che ricomprende altre tipologie di target e agevolazioni di natura fiscale;
– Incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa previsti dalla normativa regionale, che elenca tutti gli incentivi suddivisi per regioni, previsti dalla normativa regionale;
– Avvisi regionali/provinciali che prevedono incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa che raggruppa, invece, gli avvisi regionali/provinciali e contiene l’elenco dei bandi attivi, emessi dalle Regioni e dalle Province.


Questa notizia è curata dalla redazione dello Studio Luisa Mariani, consulente del lavoro con sede in Lissone.
La redazione è composta da uno staff di professionisti, dediti alla ricerca e all’approfondimento, sempre al fianco del cliente per offrirgli la più completa consulenza del lavoro e fiscale e garantirgli un costante aggiornamento.

Premi Inail: limiti di retribuzione imponibile

Il decreto ministeriale 29 luglio 2016 ha confermato, con decorrenza 1° luglio 2016, gli importi del minimale e del massimale di rendita INAIL, vigenti dal 1° luglio 2015, pari a € 16.195,20 e a € 30.076,80, così come pubblicati nel decreto ministeriale 30 giugno 2015.

L’INAIL, con circolare n. 36 dell’11 ottobre 2016, ha, quindi, confermato i limiti di post-2retribuzione imponibile ai fini del calcolo del premio assicurativo che variano secondo la rivalutazione delle rendite erogate dall’Istituto, riportati nelle circolari del 3 settembre 2015 n. 72 e del 7 marzo 2016, n. 7.

Per i lavoratori con retribuzione convenzionale annuale pari al minimale di rendita, la retribuzione convenzionale giornaliera è pari a € 53,98 e quella mensile a € 1.349,60.

Per i familiari partecipanti all’impresa familiare, la retribuzione convenzionale giornaliera è pari a € 54,21 e quella mensile a € 1.355,32.

Per i lavoratori dell’area dirigenziale senza contratto part-time, la circolare specifica che la retribuzione convenzionale giornaliera è pari a € 100,26 e quella mensile a € 2.506,40, mentre per quelli con contratto part-time, la retribuzione convenzionale oraria è pari a € 12,53


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Timbratura del cartellino con App dello smartphone

Il Garante della Privacy ha dato risposta affermativa alla possibilità che le società possono
post-18chiedere al proprio personale viaggiante e ai dipendenti impiegati presso altre ditte di installare una “app” sugli smartphone di loro proprietà per consentire la rilevazione di inizio e fine dell’attività lavorativa. Si tratta di una opzione su base volontaria, e coloro che non vorranno scaricare la app potranno continuare ad utilizzare, per timbrare la loro entrata e uscita dal lavoro, i tradizionali sistemi in uso.

Poichè l’utilizzo di tale tecnologia risulta molto invasiva, Il Garante ha ben delineato, in virtù dei principi di pertinenza e non eccedenza del trattamento, le misure e gli accorgimenti che devono essere osservati nel rispetto della tutela dei diritti dei lavoratori.

A tal fine, secondo il Garante, nella newsletter n. 420 del 10 ottobre 2016, il sistema deve essere perfezionato nella prospettiva della “privacy by design”, mentre le società prima di avviare il nuovo sistema di accertamento delle presenze dovranno effettuare la notificazione al Garante stesso, avendo cura di indicare i tipi di trattamenti e le operazioni che intendono compiere e fornire ai dipendenti un’informativa completa di tutti gli elementi (tipologia dei dati, finalità e modalità del trattamento, tempi di conservazione, natura facoltativa del conferimento, soggetti che possono venire a conoscenza dei dati in qualità di responsabili o incaricati del trattamento). Infine, le stesse dovranno adottare tutte le misure di sicurezza per preservare l’integrità dei dati e l’accesso a persone non autorizzate.


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Studi professionali: scatti di anzianità

Con nota del 6 ottobre 2016, Confprofessioni ha analizzato la questione degli scatti di anzianità nel CCNL Studi professionali.

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Vengono computati nell’anzianità di servizio i periodi di assenza retribuita per maternità, malattia, congedo matrimoniale, infortunio, CIG a orario ridotto, contratti di solidarietà ecc.

L’art. 117 del CCNL attribuisce al lavoratore il diritto ad un massimo di 8 scatti di anzianità, accordati con cadenza triennale a partire dal 1° ottobre 2011.

La nota sottolinea che, nel caso in cui nel corso del periodo triennale di maturazione di un nuovo scatto dovesse essere riconosciuto un passaggio di livello, si applicherà a tutti gli scatti di anzianità maturati a partire da quel momento il valore dello scatto previsto per il nuovo livello di inquadramento, senza alcun ricalcolo degli scatti precedentemente conseguiti.


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Azionariato ai dipendenti: modalità e criteri

Con Decreto Interministeriale (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con ministero_lavoroMinistero dell’Economia e delle Finanze) del 20 giugno 2016 sono stati stabiliti le modalità ed i criteri di utilizzo del Fondo finalizzato a incentivare la partecipazione dei lavoratori al capitale ed agli utili delle imprese e per la diffusione dei piani di azionariato rivolti ai lavoratori dipendenti.

Il Fondo sostiene le iniziative avviate dalle imprese che, nel rispetto delle disposizioni del codice civile, assegnano ai lavoratori azioni a titolo gratuito ovvero le offrono in sottoscrizione a condizioni vantaggiose rispetto alla quotazione di mercato.

Possono accedere al beneficio a carico del Fondo, le società per azioni italiane o di altri paesi dell’Unione europea che stabiliscono, ai sensi dell’articolo 2508 c.c., una o più sedi secondarie nel territorio dello Stato italiano.

Chiarisce il Decreto del 20 giugno che le imprese che intendono accedere al beneficio devono possedere un DURC in regola al momento dell’erogazione del finanziamento.

Il beneficio trova applicazione limitatamente alle azioni assegnate ai lavoratori dipendenti con qualifica di operaio, impiegato e quadro, assunti a tempo indeterminato.


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