L’iniziativa è entrata in finale ai Regiostar Awards 2017, una competizione promossa dall’Unione Europea: in palio il “Public Choice Award”, che premia le iniziative regionali identificate come buone pratiche per dare evidenza a progetti originali e innovativi in grado di ispirare il lavoro di altre regioni.
E’ possibile esprimere il proprio voto online entro lunedì 9 ottobre e contribuire così al successo della Dote Unica Lavoro. Il premio verrà assegnato durante la cerimonia di premiazione del 10 ottobre.
A livello internazionale sono stati riconosciuti a Dote Unica Lavoro questi elementi di novità:
• personalizzazione del servizio: ogni persona è supportata in base al proprio livello di difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro;
• semplificazione amministrativa: sono definite regole uniformi e semplificate per tutte le doti;
• libertà organizzativa e responsabilità: ogni operatore ha un budget modificabile in aumento e in diminuzione sulla base della performance;
• orientamento al risultato: i servizi per l’inserimento lavorativo sono riconosciuti solo a risultato occupazionale raggiunto, anche per i servizi formativi è prevista una componente riconoscibile solo al raggiungimento del risultato.
Vota per il progetto e chiedici maggiori informazioni per attuarlo e scoprire se le tue nuove risorse possono avere i requisiti per accedervi!
Lo Studio Luisa Mariani partecipa Festival del Lavoro di Torino dal 28 settembre al 30 settembre. La manifestazione è organizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi per parlare di lavoro ed occupazione a 360°.
In seguito all’abrogazione del lavoro accessorio da parte del DL 17.3.2017 n. 25 (conv. L. 20.4.2017 n. 49)
Il Jobs Act autonomi ha modificato la disciplina delle collaborazioni, oggetto di una profonda rivisitazione ad opera del D.Lgs. n. 81 del 2015, attuativo del Jobs Act, che all’art. 15 prevede che la collaborazione si intende coordinata e continuativa quando il collaboratore organizza autonomamente l’attività lavorativa nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo dalle parti. Il quadro normativo si completa, in tal modo, con l’introduzione di misure a tutela del collaboratore quale soggetto debole del contratto.