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Bonus 200 euro

Istruzioni sull’indennità una tantum per i lavoratori dipendenti.

Potranno ricevere il contributo i lavoratori dipendenti, del pubblico e del privato, titolari di uno o più rapporti di lavoro, a patto che abbiano beneficiato per almeno un mese nel primo quadrimestre del 2022 dell’esonero contributivo dello 0,8%. Il datore riconoscerà in modo automatico il sostegno, previa acquisizione di una dichiarazione da parte del lavoratore di non essere titolare di trattamenti pensionistici, a carico di qualsiasi forma previdenziale, di trattamenti di accompagnamento alla pensione e di Reddito di Cittadinanza. Ove il lavoratore sia titolare di più rapporti, potrà chiedere il pagamento dell’indennità a un solo datore di lavoro, specificando nell’autodichiarazione di non aver fatto analoga richiesta ad altri datori.

Qui tutti i dettagli: https://bit.ly/3Qlsd2v

ISEE 2021: quali sono i documenti necessari?

0a5ca69c-fabd-43a7-8a31-0f77a83faf57_largeÈ possibile presentare le nuove domande DSU (ISEE) 2021 a partire dal 1° gennaio 2021; saranno attestate nei tempi previsti dalla normativa (10 giorni lavorativi) e avranno come data di scadenza il 31 dicembre 2021.

Si ricorda infatti che per le DSU (ISEE) sottoscritte a partire dal 2021 i redditi da inserire devono essere riferiti all’anno 2019, mentre i dati relativi al patrimonio mobiliare e immobiliare devono essere riferiti al 31/12/2019.

Trovate qui l’elenco dei documenti da presentare per predisporre la domanda.

Lo Studio Mariani rimane a disposizione per qualsiasi esigenza.

 

Assunzione giovani: lo sgravio triennale spiegato dall’INPS

Nuova assunzione incentiviAl fine di promuovere l’occupazione giovanile, la Legge 27 dicembre 2017 n. 205 ha disciplinato un nuovo esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le nuove assunzioni, effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2018, di lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti.

Detta riduzione opera per un periodo massimo di 36 mesi, a partire dalla data di assunzione del lavoratore e può essere riconosciuta – per l’eventuale periodo residuo – in capo ad altri datori di lavoro che procedano all’assunzione del medesimo soggetto.

L’Inps, con la Circolare n. 40/2018, ha fornito le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi a detta misura di esonero contributivo.

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