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Emergenza COVID: Quando è possibile licenziare? Facciamo chiarezza

Covid e licenziamentiIl decreto Sostegni bis (art. 40 del D.L. n. 73/2021), recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, in vigore dal 26 maggio 2021 per effetto della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 25 maggio 2021, ha stabilito che resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento per tutta la durata del trattamento di integrazione salariale fruito entro il 31 dicembre 2021 e restano altresì sospese nel medesimo periodo le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020.
 
Il Decreto Sostegni-bis prevede che, a partire dal 1° luglio 2021, le aziende (ad esempio settore Industria ed Edile) che non avranno più necessità di ricorrere alla CIG Covid-19 non saranno più soggette al divieto di licenziamento.
 
Resta, invece, la possibilità per le imprese di utilizzare la Cassa integrazione ordinaria, anche dal primo di luglio, senza dover pagare le addizionali fino al 31 dicembre 2021, impegnandosi a non licenziare.
Resta, comunque in vigore, quanto stabilito dal precedente “Decreto Sostegno” che dal 1° luglio al 31 ottobre 2021 per i datori di lavoro (ad esempio settore commercio, artigiani, studi professionali) destinatari del FIS, Cassa integrazione in deroga e Fondi di solidarietà bilaterale, vige ancora il divieto di licenziamento.
 
Esistono delle deroghe alla legge, in cui è possibile licenziare senza incorrere nella violazione del divieto di licenziamento e aprire una procedura di contenzioso con il dipendente.
 
La tabella riassuntiva qui allegata può aiutare ad interpretare in modo corretto il divieto di licenziamento e quando è possibile avvalersi dello stesso”.

DL Ristori e Ristori bis: tutto quello che c’è da sapere per l’accesso ai contributi

OIPContributi a fondo perduto. Decreti Ristori e Ristori bis

Dal 20 novembre e fino al 15 gennaio 2021, è possibile inviare le domande di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dai decreti “Ristori” e “Ristori bis” per i contribuenti che non avevano presentato l’istanza al precedente contributo previsto dal decreto “Rilancio”. Per chi aveva già presentato la domanda la scorsa primavera, infatti, l’accredito delle somme sul conto corrente avviene in maniera automatica.

Entrambi i contributi si rivolgono ai titolari di una partita Iva attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non cessata al momento della presentazione della domanda. In particolare, gli ulteriori requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto del decreto “Ristori” sono due: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella dell’allegato 1 del decreto e avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Quest’ultimo requisito non è invece necessario se la partita Iva era stata attivata a partire dal 1° gennaio 2019.

Il contributo previsto dal Decreto Ristori-bis è destinato esclusivamente ai titolari di partita iva che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità (le cosiddette regioni “rosse”). Gli altri requisiti sono analoghi a quelli del contributo del Decreto Ristori: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella contenuta questa volta nell’allegato 2 del Decreto Ristori bis; se titolari di una partita Iva aperta prima del 1° gennaio 2019, avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Infine, sempre come per il contributo precedente, la partita Iva del richiedente deve essere stata attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non deve essere cessata al momento della presentazione della domanda.

Come presentare l’istanza

La domanda di accesso ai contributi va presentata via web mediante il portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate oppure attraverso l’utilizzo di un software di compilazione e un successivo invio attraverso l’applicativo “Desktop telematico”. L’autenticazione potrà avvenire con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia, tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns). Nell’istanza devono essere indicati i codici fiscali del richiedente, dell’eventuale rappresentante o intermediario, le informazioni sulla sussistenza dei requisiti e l’Iban del conto corrente su cui ricedere l’accredito.

Una nuova area tematica per tutti i ristori

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stata creata una nuova area tematica, raggiungibile direttamente dalla Home page, che raggruppa le informazioni su tutti i contributi a fondo perduto finora istituiti. Al suo interno è possibile trovare informazioni sulla procedura di richiesta del contributo, sul calcolo delle somme spettanti, su cosa fare in caso di errori e sulle deleghe degli intermediari, oltre al riepilogo dei riferimenti normativi e dei provvedimenti emanati dall’Agenzia.

A questo link è possibile scaricare la guida relativa completa dell’Agenzia delle Entrate aggiornata a dicembre 2020.

Lo Studio Luisa Mariani è disponibile per qualsiasi approfondimento e per l’assistenza alla compilazione delle richieste di contributo.

La gestione delle assenze del lavoratore per Covid-19

OIP

In questi ultimi mesi, coincidenti con l’emergenza sanitaria epidemiologica da Covid-19, le problematiche che i datori di lavoro hanno dovuto trattare sono state molteplici. In particolare, grande rilevanza ha assunto la gestione dei dipendenti presenti in azienda che manifestano sintomi ovvero potenzialmente contagiati a seguito di un contatto personale. A tal proposito, si rammenta che il DPCM del 3 novembre 2020, contenente misure urgenti di contenimento del contagio da nuovo Coronavirus sull’intero territorio nazionale, ha confermato quanto già disposto dai decreti precedenti sull’uso di mascherine e delle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio – tra cui il distanziamento fisico e il lavaggio delle mani – nonché riportato altri protocolli e linee guida nei diversi settori lavorativi.

L’azienda, attraverso le modalità più opportune, deve informare tutti i lavoratori in merito alle disposizioni delle Autorità sanitarie, consegnando e/o affiggendo un’informativa all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali. I lavoratori, invece, hanno l’onere di rispettare tutte le disposizioni e le misure delle Autorità sanitarie e del datore di lavoro, adottate allo scopo di garantire la salute degli stessi e prevenire ogni possibile forma di diffusione di contagio.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con l’approfondimento del 16 novembre 2020, riassume le principali casistiche con cui si stanno confrontando in questo periodo imprese e lavoratori e, a seconda dei casi citati, illustra gli oneri in capo alle une e agli altri.

Qui di seguito le casistiche riportate nel documento:

  1. LAVORATORE CON FEBBRE O SINTOMI
  2. LAVORATORE ENTRATO IN CONTATTO CON PERSONE POSITIVE AL VIRUS
  3. LAVORATORE ENTRATO IN CONTATTO CON UN CASO SOSPETTO

Decreto Agosto

Selecting person for the job. Assembling jigsaw puzzle on wood desk.

Nel Decreto Agosto, sono presenti due tipologie di agevolazioni:

  • esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato (art. 6);
  • esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo determinato nel settore turistico e degli stabilimenti termali (art. 7);

e un’agevolazione contributiva volta a favorire il mantenimento dell’occupazione in aree svantaggiate: c.d. Decontribuzione Sud (art. 27).

Siamo ancora in attesa di istruzioni INPS in merito. Quindi non abbiamo ancora note operative e di applicabilità.

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Lo Studio Luisa Mariani rimane aperto, con qualche regola e molti servizi in più

Luisa ritratto 2Durante questa emergenza Covid-19, lo Studio Luisa Mariani garantisce ai clienti la completa erogazione dei propri servizi.

Grazie a una serie di strumenti di assistenza in remoto che lo Studio mette a disposizione, è possibile firmare deleghe, acquisire documentazione, interagire tramite videoconferenza, etc.

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